MONTEDORO

Montedoro (Muntidoru in siciliano) piccolo centro dell'entroterra siciliano, si trova a 470 mt sul livello del mare. Il paese viene denominato dagli arabi El Minzar che significa "Panorama", la sua ubicazione è proprio tra il Monte Croce (475 m) e il Monte Ottavio (518 m) , inoltre a sud del paese scorre il fiume Gallo d'Oro, mentre a nord il fiume Salito. Dal Monte Ottavio, il punto più alto del paese si gode di un bellissimo panorama dell'intero Vallone e l'orizzonte si estende sino a comprendere anche le Madonie e l'Etna; si vede altresì Serradifaco e la stazione ferroviaria, Mussomeli, la Rocca di Sutera, il Monte Cammarata, Casteltermini, Milena, Gibellini ed il corso del fiume Gallo d'Oro.

Il punto di maggiore attrazione del paese è il "Museo della Zolfara" si trova all'ingresso del Parco Urbano, sul Monte Ottavio, nei pressi della miniera più antica di Montedoro: la "Nadurello". Il Museo della Zolfara è dedicato allo scrittore e poeta montedorese Angelo Petyx, da cui prende il nome; in esso è possibile vedere una mostra permanente dal titolo "Zolfare e zolfata ridi Montedoro, civica raccolta di testimonianze etnostoriche"; inoltre con la sua raccolta di fotografie, ricostruzioni, minerali e utensili legati all'attività estrattiva vuole non solo valorizzare e proteggere il patrimonio storicomineralogico ma anche testimoniare come si svolgeva la vita allora. La lavorazione dello zolfo si svolgeva in un sottosuolo angusto, asfissiante, alla fioca luce di una lampada all'acetilene, i picconieri con martelli, picconi ed esplosivo abbattevano la roccia ricca di mineralie poi il materiale veniva trasportato dalle spalle dei carusi fino a raggiungere i forni di fusione dove lo zolfo veniva separato dalle impurità.